Visto per studio negato? Il TAR Lazio ordina all’Ambasciata d’Italia a Beirut di riesaminare il caso.

Accolta l’istanza cautelare monocratica presentata dall’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano e Stefania Caggegi del foro di Messina.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio è intervenuto con urgenza su un caso che riguarda il diritto allo studio di uno studente libanese. Con decreto del 30 ottobre 2025, il TAR ha accolto il ricorso presentato dagli avv.ti Strangio e Caggegi contro il diniego di visto per motivi di studio emesso dall’Ambasciata d’Italia a Beirut.

Lo studente aveva richiesto un visto per poter partecipare al cosiddetto “semestre filtro” universitario, indispensabile per proseguire il percorso accademico in Italia e sostenere le prove d’esame.

Visto per studio negato? Il TAR Lazio ordina all’Ambasciata d’Italia a Beirut di riesaminare il caso.


Nonostante la documentazione completa e i requisiti economici dichiarati, l’Ambasciata aveva respinto la domanda.

Di fronte al rischio concreto di perdere l’anno accademico, è stato presentato ricorso d’urgenza (ex art. 56 c.p.a.), chiedendo la sospensione del diniego e il riesame della pratica.

Il giudice ha riconosciuto la sussistenza di estrema gravità e urgenza, sottolineando due punti chiave:

  1. La valutazione della competenza linguistica dello studente spetta all’università, non all’autorità consolare.
  2. Gli elementi economici forniti meritano un nuovo esame, anche attraverso un colloquio integrativo.

Per questi motivi, il TAR ha accolto la richiesta cautelare e ordinato all’Ambasciata il riesame immediato del diniego, fissando la trattazione collegiale per il 18 novembre 2025.

Sul punto l’avv. Domenico Strangio del foro di Milano ha dichiarato quanto segue:

“Questo decreto ribadisce un principio fondamentale: il diritto allo studio non può essere sacrificato da valutazioni amministrative eccessivamente restrittive.
Le ambasciate e i consolati devono esercitare il loro potere in modo proporzionato e rispettoso delle decisioni accademiche, evitando che errori o rigidità burocratiche compromettano la formazione di giovani meritevoli”.

Visto per studio negato? Il TAR Lazio ordina all’Ambasciata d’Italia a Beirut di riesaminare il caso.

Mentre l’avv. Stefania Caggegi ha dichiarato nel comunicato stampa:

“È una decisione significativa per tutti gli studenti stranieri che desiderano formarsi in Italia.
Il TAR ha ricordato che le rappresentanze diplomatiche devono agire con equilibrio e rispetto del diritto allo studio.”

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Ecco il decreto cautelare.

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Lo Studio Legale dell’avv. Domenico Strangio del foro di Milano si trova a Milano in viale Abruzzi 13 A e si occupa di diritto amministrativo, immigrazione e diritti umani.

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