“Le fotografie della cerimonia religiosa cristiana ben possono rappresentare un elemento particolarmente importante a dimostrazione dell’effettività del vincolo coniugale”.

La Sezione Diritti della Persona e Immigrazione ha accertato la violazione del diritto soggettivo del ricorrente a ricongiungersi con la moglie.

Condannato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che dovrà rilasciare il visto d’ingresso.

Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dell’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano che impugna il provvedimento di diniego del visto dell’Ambasciata d’Italia a Colombo per il ricongiungimento familiare di una cittadina srilankese.

L’Ambasciata d’Italia a Colombo, rigettava la domanda di ricongiungimento familiare di un cittadino srilankese, presentata in data 03.03.2022 con la seguente motivazione: “la S.V. non è stata in grado di fornire alcuna evidenza del matrimonio (Es. fotografie del matrimonio, rimesse valutarie, etc.). La S.V. non ha poi dimostrato di avere un progetto di vita comune con il/la presunto coniuge e la documentazione fornita non risulta esauriente ai fini dell’accettazione della domanda. Si ritiene che il matrimonio abbia avuto luogo al solo allo scopo di favorire l’ingresso ed il soggiorno al richiedente in Territorio Italiano, e di conseguenza la Sua richiesta di visto d’ingresso non può essere accolta, nell’osservanza di quanto previsto art. 29 comma 9 del DL 286 del 25 luglio 1998”.

L’avv. Domenico Strangio del Foro di Milano presentava ricorso il 18.10.2023 ribadendo la correttezza e completezza della documentazione prodotta e deducendo l’illegittimità del provvedimento impugnato per violazione di legge nonché per vizi
da eccesso di potere per travisamento ed erronea valutazione dei fatti e mancata applicazione dell’art. 29 del d.lgs. n. 286 del 1998, relativo al ricongiungimento familiare dello straniero in Italia.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si costituiva con l’Avvocatura di Stato il 15.04.2024 chiedendo il rigetto del ricorso e condividendo la valutazione effettuata dall’Ambasciata d’Italia a Colombo.

Tuttavia, il ricorrente è riuscito a provare il vincolo di coniugio, in quanto dimostrato dalla documentazione allegata e, comunque, formalmente non contestato nel provvedimento impugnato. Il matrimonio tra il ricorrente e la moglie è stato infatti regolarmente celebrato in data 11.09.2021 in Sri Lanka, come risulta dal certificato di matrimonio allegato, debitamente tradotto e legalizzato.

Nella motivazione della sentenza il giudicante stabilisce che: “Ebbene, proprio le fotografie della cerimonia religiosa cristiana ben possono rappresentare un elemento particolarmente importante a dimostrazione dell’effettività del vincolo coniugale, mentre le ulteriori immagini fotografiche di vita quotidiana possono senza dubbio costituire – unitamente alla documentazione relativa alla celebrazione delle nozze – indizio dell’esistenza di un effettivo legame sentimentale della coppia, conformemente ad un fidanzamento in corso sin dal 2013, per come dedotto in ricorso, ossia da epoca precedente l’ingresso in Italia del ricorrente nel 2014 per ricongiungimento alla madre“.

Il Tribunale di Roma, in composizione monocratica, annulla il provvedimento di diniego del visto emesso dall’Ambasciata d’Italia a Colombo e ordina al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in persona del legale rappresentante, il rilascio del visto per ricongiungimento familiare al ricorrente in favore della moglie.

Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dell’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano che impugna il provvedimento di diniego del visto dell’Ambasciata d’Italia a Colombo per il ricongiungimento familiare di una cittadina srilankese.
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Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dell’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano che impugna il provvedimento di diniego del visto dell’Ambasciata d’Italia a Colombo per il ricongiungimento familiare di una cittadina srilankese.
Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dell’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano che impugna il provvedimento di diniego del visto dell’Ambasciata d’Italia a Colombo per il ricongiungimento familiare di una cittadina srilankese.
Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dell’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano che impugna il provvedimento di diniego del visto dell’Ambasciata d’Italia a Colombo per il ricongiungimento familiare di una cittadina srilankese.
Il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso dell’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano che impugna il provvedimento di diniego del visto dell’Ambasciata d’Italia a Colombo per il ricongiungimento familiare di una cittadina srilankese.
La sentenza