
Si era costituito il Ministero dell’Interno – Questura di Pavia.
Con una recente sentenza, il TAR Lombardia ha accolto un ricorso patrocinato dall’avvocato Domenico Strangio, del Foro di Milano, esperto in diritto dell’immigrazione, annullando il diniego della Questura di Pavia al rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo nei confronti di un cittadino venezuelano.
Il Tribunale ha ritenuto illegittimo il provvedimento di rigetto della Questura in quanto fondato su una valutazione incompleta e meramente formale della situazione reddituale e abitativa del richiedente.
In particolare, è stato ribadito che l’amministrazione: non può limitarsi a un controllo automatico delle banche dati, deve valutare i redditi effettivamente prodotti, anche se dichiarati tardivamente a seguito di regolarizzazione fiscale, non può equiparare l’omessa o tardiva dichiarazione dei redditi all’assenza di mezzi di sostentamento, non può richiamare elementi accessori (come segnalazioni non sfociate in procedimenti penali o cancellazioni anagrafiche) senza un’istruttoria concreta e aggiornata.
Il TAR ha inoltre censurato il mancato rispetto del contraddittorio procedimentale e l’inerzia dell’amministrazione, che non aveva dato seguito a un precedente ordine di riesame disposto in sede cautelare.
La decisione conferma un principio essenziale: in materia di immigrazione non sono ammissibili automatismi, ma è sempre necessario un esame effettivo, proporzionato e individualizzato della posizione dello straniero.








Sono l’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano con studio in viale Abruzzi 13 A e mi occupo di diritto dell’ immigrazione, cittadinanza italiana e diritti umani.

