
Una famiglia straniera potrà restare in Italia grazie a un provvedimento del Tribunale per i Minorenni di Milano, che ha accolto il ricorso presentato nell’interesse del figlio minore, riconoscendo il diritto dei genitori a permanere sul territorio nazionale.
La decisione, ottenuta attraverso l’azione legale dell’avv. Domenico Strangio, rappresenta un’applicazione concreta dell’art. 31 del D.Lgs. 286/1998, norma posta a tutela del superiore interesse del minore.
Il Collegio ha basato la propria valutazione su un’analisi approfondita delle condizioni di vita del nucleo familiare, evidenziando un contesto stabile, coeso e ben integrato nel tessuto sociale italiano. Centrale è stato il percorso di inserimento del minore, già avviato attraverso la frequenza scolastica e la piena partecipazione alla vita quotidiana.
Secondo il Tribunale, un eventuale allontanamento dall’Italia avrebbe comportato un pregiudizio concreto e significativo per lo sviluppo psicofisico del bambino, interrompendo bruscamente il suo percorso di crescita.
La pronuncia si inserisce in un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, secondo cui la tutela prevista dall’art. 31 non si limita a situazioni emergenziali o sanitarie, ma si estende a tutti i casi in cui il distacco dall’ambiente di vita possa determinare un danno grave ed effettivo per il minore.
Alla luce di tali considerazioni, è stata disposta l’autorizzazione alla permanenza in Italia dei genitori per un periodo di tre anni, ribadendo la centralità della continuità affettiva, educativa e sociale nello sviluppo dei bambini.




Lo studio legale dell’Avv. Domenico Strangio del foro di Milano opera nel campo del diritto dell’immigrazione e della tutela dei diritti umani.

