Accolto il ricorso dell’avv. Domenico Strangio del foro di Milano che ha dimostrato il radicamento del nucleo familiare e l’importanza della presenza di entrambi i genitori per garantire il benessere psico-fisico della figlia minorenne.

Importante decisione del Tribunale per i Minorenni di Milano che, nella giornata di ieri e in composizione collegiale, ha accolto un ricorso presentato dall’avv. Domenico Strangio del foro di Milano, autorizzando una famiglia di origine srilankese a permanere in Italia per i prossimi tre anni.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle tutele previste dall’ordinamento a favore dei minori, riconoscendo la necessità di garantire continuità affettiva, stabilità e adeguate condizioni di crescita. Al centro della decisione, infatti, vi è stato il superiore interesse del minore, ritenuto prioritario rispetto ad altre valutazioni di carattere amministrativo.
Dalla ricostruzione dei fatti emerge come la famiglia avesse già avviato un percorso di integrazione nel territorio italiano, con elementi concreti quali l’inserimento lavorativo e la partecipazione alla vita sociale locale. Determinante anche la presenza di un ambiente familiare idoneo a sostenere lo sviluppo del minore.
Il Tribunale ha quindi ritenuto sussistenti i presupposti per concedere l’autorizzazione alla permanenza, evidenziando come un eventuale allontanamento avrebbe potuto compromettere l’equilibrio psico-fisico del bambino.
La decisione rappresenta un esempio significativo di applicazione delle norme a tutela dei diritti dei minori stranieri presenti in Italia, confermando l’orientamento giurisprudenziale volto a privilegiare la protezione dei legami familiari e del percorso di integrazione già avviato.
Si rappresenta, altresì, che al momento questo permesso di soggiorno può essere convertito in motivi di lavoro.





